Dove siamo inpegnati: la Repubblica della Guinea Bissau

La Guinea Bissau è fra i primi cinque paesi più poveri del mondo. La guerra civile del 1998 ha contribuito a disgregare l'organizzazione dello Stato e a peggiorare la già difficile situazione conseguente al processo di decolonizzazione.

 

Nel cerchietto rosso è inquadrata l'isola di Caraxe

Negli ultimi anni, AIDS, tubercolosi e malaria sono in netto aumento: la mancanza di scolarizzazione e la conseguente impossibilità di contrastare la disinformazione hanno favorito la diffusione di queste malattie determinando nel paese una mortalità infantile e materna tra le più alte nel mondo.

 

L’isola di Carache appartiene all’arcipelago delle Bijagos in Guinea Bissau, è una delle 18 isole abitate delle 88 che compongono l’arcipelago. Le isole Bijagos, sono dei luoghi piuttosto difficili ad raggiungere, ed inoltre sono fuori dalle rotte di navigazione.

Questa condizione di isolamento ne ha conservato il fascino paesaggistico e naturalistico, tanto da essere riconosciute dal 1996 come Patrimonio mondiale dall’UNESCO (Riserve della Biosfera), ma di conseguenza ne ha impedito qualsiasi impulso di evoluzione, mostrando una situazione ancor più drammatica del resto della Guinea Bissau. Tra le isole abitate dell’arcipelago, Carache è una delle più penalizzate dal punto di vista dello sviluppo. Prima dell’intervento della nostra associazione, erano completamente assenti interventi significativi sia dello Stato che di altre ONG.

Attualmente la popolazione dell’isola di Carache si aggira intorno ai 900 individui, seppure una stima esatta non è ancora possibile. Infatti L’isola di Carache è priva di qualsiasi forma di archiviazione anagrafica o stato civile e non esistono servizi sanitari come nella maggior parte delle isole dell’arcipelago delle Bijagòs.

Informazioni sociali economiche e geopolitiche del paese.

La Guinea Bissau è uno degli stati più poveri dell’Africa, con forte instabilità politica, soggetto di frequente a colpi di stato, di cui l’ultimo avvenuto il 12 aprile 2012, che ha avuto risvolti più drammatici di quelli degli ultimi anni.

Tale instabilità politica genera serie difficoltà di sviluppo e un alto tasso di corruzione e di traffici illegali, fra cui quello della cocaina a livello internazionale.

La sua economia si basa prevalentemente sulla pesca la produzione e la vendita degli anacardi (prodotto che costituisce il 90% dell'export e che ha sostituito produzioni orientate al consumo interno come ad esempio il riso) e sull’agricoltura occasionale. I servizi sono presenti solo nelle città ed in qualche insediamento di missionari. Il tasso di mortalità è elevato (circa 15,27 decessi anno/1000 abitanti) e genera una speranza di vita intorno ai 47 anni.

SCHEDA:

Superficie: 36.134 Km²

Abitanti: 1.316.000 (stime 2001)

Densità: 36 ab/Km²

Forma di governo: Repubblica presidenziale

Capitale: Bissau (197.600 ab.)

Gruppi etnici: Balante 32%, Fulbe 22%, Mandiak 15%, Mandingo 13%, altri 18%

Paesi confinanti: Senegal a NORD, Guinea ad EST

Fiumi principali: Corubal 320 Km (tratto della Guinea-Bissau, totale 600 Km)

Isole principali: Arcipelago delle Bijagós 1500 Km² (Isola di Orango la principale)

Clima: Tropicale Lingua: Portoghese (ufficiale), Creolo, dialetti etnici

Religione: Animista 65%, Musulmana 30%, Cristiana 4%

Moneta: Franco CFA

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